Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XLVIII
Trofeo.

   Di rotte antenne e di spezzati rostri,
e de’ barbari remi e de le sarte,
pompa del dio del mar mista e di Marte,
trofeo superbo al ciel s’erga e si mostri.
   Quivi de l’onte altrui, de’ vanti nostri
leggasi la memoria in ferree carte,
onor condegno al sovran duce in parte
trionfator, debellator de’ mostri.
   Ma de la gloria sua non si difrodi,
e la bella cagion del nostro fasto
vegga anch’ella scolpir l’alte sue lodi.
   E canti il mondo a l’ôrto, e dove imbruna,
che fu vinta e fugata al gran contrasto
in virtů del mio sol la tracia luna.




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