Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XLVI
Vittoria.

   Al fin pur fugge e si dilegua l’empio,
cedendo la tenzon vinto e smarrito;
e del suo duce il fuggitivo esempio
è dal barbaro stuol tutto seguito.
   Così men vegno, ed al tuo nume, al tempio
di celeste beltà ricco e fornito,
porto i sacrati doni e ’l voto adempio,
o de l’arso mio core idol gradito.
   Mira gonfie nel ciel le vele ingorde
velar tutti i lor fasti e ’l loro orgoglio;
odi di fughe un’armonia discorde,
   come, stridendo in un confuso invoglio,
del lor fugace pin le rauche corde
suonan le nostre glorie e ’l lor cordoglio?




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