Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XLV
Descrive l’armata turchesca, e si prepara a combatterla.

   Ecco in feroce, orribile sembiante
la tracia armata son superbo moto
per la pescosa via batter il nuoto,
e la tela spiegar gonfia e volante.
   Ella, a l’insegna sua fatta sembiante,
s’incurva, e lascia il mezo cerchio vuoto;
e, mentre sferza il sen ceruleo immoto,
geme sotto gli abeti il mar spumante.
   Lieti attendiamla, o mia feroce e bella,
oggi con la vittoria o con la morte
fortunato mi fa la propria stella.
   O se ’l vincer gioirti in sen m’apporte,
che lieto caso? o se ’l destin m’appella
morirti in sen, che fortunata sorte?




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