Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XLIII
Richiesta amorosa.

   Dolce nemica mia, non mi negare
la beata mercé de le mie pene.
Non frodar, non schernir l’avida spene
de le delizie sue pregiate e rare.
   Forse non deggio in su l’istabil mare
l’almo frutto gustar, che mi sostiene?
Forse fruir non lice e non conviene
le dolcezze d’amor tra l’onde amare?
   Non sai che godon pur de’ loro amori,
o bella mia, ne le volubil acque
Anfitrite e Nettuno e Nereo e Dori?
   E che sovra l’Egeo, che in calma giacque,
pur tra l’onde tremanti e tra gli errori
la dea d’Amore in su la conca nacque?




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