Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXXV
A l’arme.

   — A l’arme, a l’arme. O qual terror scompiglia
il sonnacchioso campo, e l’aria straccia,
ch’al furor, che sovrasta e che minaccia,
tumultuoso freme e l’arme piglia.
   Canta la tromba e ’l timpano ripiglia,
e col suono guerriero il sonno scaccia.
Lasciami, cara Alcesta, apri le braccia,
perch’io men corra ove ’l rumor consiglia.
   Certo la tracia insultuosa turba,
or ch’ogni luce il sonno avea sopita,
con repentino assalto il campo turba. —
   Così detto, Arimon con varia sorte
nudo fuggì di braccio a la sua vita,
per gir armato ad incontrar la morte.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it