Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXXII
Amor guerriero.

   Amor fatto guerriero in campo bada,
e, in vece del ritorto arco primiero,
l’arco che il foco ha in sen fulmineo e fiero
con pargoletta man trattar gli aggrada.
   La benda in banda e la faretra in spada
cangia; e, tolto a le spalle il pregio altero,
con le piume dorate orna il cimiero,
dov’Euro in giostra ad incontrar si vada.
   Così, di Marte omai fatto seguace
solo in virtù di due serene luci,
infin l’istesso Amor fugge la pace.
   Son, bella Alcesta, i tuoi begli occhi duci;
ond’a rotar vie più terribil face
fra i trionfi de l’odio Amor conduci.




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