Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXXI
La sua donna armata.

   Quando la mia bellissima guerrera,
per cui le carte in mezo l’arme i’ vergo,
de l’elmo aurato e de l’aurato usbergo
si rende adorna, e si dimostra altera,
   splende di luce orribile e guerrera,
cinta d’arme lucenti il petto e ’l tergo,
come si mira ne l’aereo albergo
portentoso cometa in su la sera.
   Ma se aperta la chioma a l’aura ondeggia,
scintillando nel ciel, mentre si snuda,
il bel volto e ’l bel crine arde e lampeggia.
   Cotal si mostra altrui la bella cruda,
e, schernendo ogni cor che la vagheggia,
minaccia armata e poi ferisce ignuda.




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