Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXIX
A la sua donna che ’l piangeva ferito.

   Frena il dolor, che le tue luci allaga,
per la ferita onde il mio fianco langue.
Più per questi occhi tuoi, che per la piaga,
il mio lacero cor versa il suo sangue.
   O cara, al tuo pallor divento esangue,
e ’l mio duolo al tuo duol vie più s’impiaga;
come punto da stral terribil angue
più di rabbia s’inaspra e più s’indraga.
   Deh, ch’a torto le stelle accusi e ’l fato:
ché quella bocca, onde ti lagni, ardita
ha virtù di sanar l’egro costato.
   Potrò (tanto Natura è già invaghita
del tuo labro soave et odorato)
con un sol bacio tuo mercar la vita.




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