Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXIV
Ad un musico eccellente.

   Perde il vanto appo te, canoro Alceo,
a l’archeggiar de la sonante lira,
al bel canto, che ride e che sospira,
il vocale Arion, l’otrisio Orfeo.
   In van si vanta il sonator dirceo
del suon che i sassi imperioso gira.
Tace muta la Fama di Tamira,
e giace oscuro il celebre Inacheo.
   Al dolce suon di tue celesti corde
taccia la cetra d’Ipilo e d’Iopa,
ch’ogni altra appresso par rauca e discorde.
   A te cede la palma, a te concorde
dona il vanto sovran tutta l’Europa,
ch’al canto il suon così soave accorde.




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