Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXIII
La favola di Celmo.

   Questa che cinta d’or gemma lucente,
Clori, lampeggia candida e serena,
e quasi un picciol sol spunta e balena
dal suo dorato e lucido Oriente,
   fanciul fu già che ne l’età ridente
di bellezza fiorì più che terrena,
ma per ninfa gentil, colmo di pena,
visse languendo inamorato ardente.
   Giove li tolse il suo primier sembiante,
mosso dai pianti, ond’ei struggeasi ogni ora,
e cangiò quel bel volto in un diamante.
   Sventurato garzon, vivendo alora
trasse la breve età legato amante;
né può start sciolto or ch’egli è pietra ancora.




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