Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XXII
Eco.

   Temi e Pizia silvestre, alma se’ sassi,
prigioniera degli antri, Eco romita,
la cui tronca favella il lume addita
di lor ventura agli amatori lassi;
   dimmi, se l’amor mio la mia carita
gradisce o sprezza. PREZZA. Ond’è che fassi
pregar, se m’ama? MA. Dubbio mi lassi.
Deh non sospender più l’alma smarrita.
   Dimmi, che attende? TENDE. Il biondo stame
de la chioma che ’l laccio a l’alma ordio
insidioso e scaltro? ALTRO. Altre brame?
   Or qual ha preso ’l cor novo desio
di lei ch’adoro? D’ORO. Ahi sacra fame,
dunque l’oro a cercar vad’io. A DIO.




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