Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XIV
Capo d’anno ferale.

   Oggi è quel dì ch’a la mia bella fera
con gli strali di piombo orridi e rei
impallidì l’insidiosa arciera
il volto, insidioso agli occhi miei.
   Torno a la tomba scolorita e nera,
ove ’l mio sole, ove ’l mio ben perdei;
e dentro a questa cenere leggiera
le mie fiamme trovare in van vorrei.
   Ben trovo il duolo, che per lei mi sface;
tanto avezza a fuggir da’ miei desiri,
ch’al fin fuggì da vita, e qui si giace.
   Ecco che ’l cener suo, de’ miei martìri
rimaso avido anch’egli, anch’ei fugace,
beve il mio pianto e fugge ai miei sospiri.




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