Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da Rime [1615]
XIII
Si lamenta de laure.

   O de laria, de lerbe e de le frondi
turbatrici importune, aure loquaci,
aure erranti, sfrenate, e ladre audaci
de pi soavi odor che l prato abondi;
   voi tra l seno di latte e i capei biondi
errate a vostra voglia, aure fugaci.
Lvi e lascive ite suggendo i baci
da quei labri di nettare fecondi.
   Invide, e del bel seno, aure inumane,
picciola parte agli occhi miei negate,
tumide s, quanto caduche e vane.
   Rauche, infide, volubili, sfacciate.
Ma che mi giova? il mio dolor rimane:
voi dispergendo i vostri biasmi andate.




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