Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
XII
Scilla di Megara.

   Su l’alta torre l’amorosa Scilla
ferìa soave la canora pietra,
sfogando al suon de la sassosa cetra
le sue fiamme de l’alma, onde sfavilla.
   — Tu che mi turbi, Amor, l’alma tranquilla
(dicea), dal mio signor pietate impetra;
tu sì del suo rigor l’anima spetra,
ch’ei senta di pietà picciola stilla.
   Soave Amor, per cui piangendo i’ canto,
colà, dove il mio ben move il bel passo,
porta tu per quest’aria il mio bel canto.
   Se mi trafiggi il sen misero e lasso,
fa’ tu ch’i’ mova in tua virtude in tanto,
al suon di questo sasso un cor di sasso.

4: ‘le sue fiamme’: così nel testo.





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