Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Alfonso Antonini [1584 - 1657]

Da “Rime” [1615]
VI
La conquista d’Euridice.

   Giunto agli orridi campi, a le funeste
piagge d’Averno l’orator canoro
ferì con flebil suon le corde d’oro,
e le voci intonò dolenti e meste.
   Risonâr d’Acheron l’atre foreste
ai dolci tuoni, al sospirar sonoro;
tacquer l’ombre ululanti, e l’empio coro
raddolcì le sue pene aspre e moleste.
   Così cantando tra l’eterno pianto
destò pietà ne le spietate menti,
e intenerì Plutone e Radamanto.
   E tanta ebber virtù gl’incliti accenti,
che commosso l’inferno al nobil canto,
trovò il suo ben tra le perdute genti.




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