Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Domenico Benigni [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Folle chi amando spera.

   Se fûr dolci quei dì che dal tuo foco
vissi lontano, Amor, sasselo il core,
che allor disciolto ne l’altrui dolore
prendea godendo tue quadrella a gioco.
   Or vinto io caggio, e tua pietade invoco,
com’uom ch’anzi il suo dì piangendo more;
ma per me non trovo io schermo migliore
incontro te, che sperar nulla o poco.
   Quando prima tua forte alta possanza
mi scese al core, io non temeva inganni,
ma lusingava il cor dolce speranza.
   Or la speme ond’io già vissi tanti anni
caduta emmi di mano, e sol m’avanza,
infelice reliquia, estremi affanni.




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