Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Carlo Bocchineri [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Alla sepoltura d’un suo rivale.

   Spirto gentil, s’intorno a questo speco,
ove lasciasti le tue membra ignude,
t’aggiri forse ancora, acerbe e crude
de la tua donna e mia novelle arreco;
   né potrei dirle, ohimè, senza far meco
il marmo incenerir, che ti rinchiude.
Sol di lei, ch’è ver’ me rigida incude,
vengo a dolermi e vengo a pianger teco.
   Tu, già sì caro, a lei qualche mercede
impetra al mio morir, se non ti spiace
l’avanzo darmi di tue ricche prede.
   Così vi sien del cielo i numi amici,
né passi alcun che non v’annunci pace,
ceneri fortunate, ossa felici.

4: areco > arreco.





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