Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Carlo Bocchineri [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Alla sepoltura del Landini.

   O qualunque tu sia, non giugni a caso
a visitar saggio scrittor sepolto.
Ov’è l’urna? ov’è ’l nome inciso e scolto?
Che fe’? che disse? e come è qui rimaso?
   Più degno era d’aver tomba in Parnaso,
o non l’aver; molto egli scrisse e molto.
Ebbe in don questa chiostra ov’è sepolto,
questo tempio al suo nome è picciol vaso.
   Cantò forse, e di che? d’amore o d’armi?
Né l’un, né l’altro; andò pe ’l cielo errante,
e per l’abisso entro a profondi carmi.
   Gli fan teatro sue virtù cotante,
sua gloria è in vece a lui di bronzi e marmi,
qui il Landin giace fra Vergilio e Dante.




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