Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Barbara Cavalletta [? - XVII sec.]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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In morte del signor Francesco Cibo, in nome della sua donna.

   Al prode CYBO essanimato intorno
funeste faci alcun non sia che accenda,
ma sua rara virtù sol vi risplenda
co’ i chiari rai, che al sol fann’ira e scorno.
   Non di lugubri spoglie renda adorno
suo altero albergo alcun, né il crin s’offenda;
sol di torbido pianto, nera benda
mostri ad ogn’occhio tenebroso il giorno.
   Non sudi il dotto artefice, o s’affanni,
per far d’eletti marmi urna od avello,
dove abbian le onorate ossa riposo;
   che se al ciel non ne andrà con aurei vanni
il corporeo suo vel spendito e snello,
dêe sol dentro al mio seno esser ascoso.




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