Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ridolfo Campeggi [1565 - 1624]

Da “Rime” [1608]
Sonetti
LXXXVIII
Risposta dell’autore.

   Co ’l silenzio ridir l’ardente cura,
PRETI, vuoi pur nel sen per gl’occhi infusa,
ma nel regno d’Amor tacer non s’usa,
se un nobil cor non arde in fiamma impura.
   Deh, se l’anima tua non s’assicura,
da profondo timor presa e rinchiusa,
a la lingua portar verace scusa
di quello ardor cui discoprir procura.
   Fa’ tu nel guardo cupido e vagante
(mentre vibrano gli occhi i raggi loro)
che si mostri il desio, benché tremante.
   Ei di dolcezza formi, o di martoro,
una lagrima innanzi al bel sembiante.
Così dirai tacendo: Io amo e moro.




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