Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo d’Aquino [? - XVII sec.]

Da “Rime e prose” [1638]
III
[La tempesta.]

   Armato il ciel di tuoni e lampi ardenti,
e col volto cruccioso oltre l’usato,
vibrň da l’arco suo, fremendo irato,
contro la terra i fulmini pungenti.
   Tolsero i nembi e le pruine e i venti
a lo stelo le frondi e l’erba al prato;
e tonando da l’uno e l’altro lato,
cruda guerra tra lor fean gli elementi.
   Da l’arenoso letto, ecco, il mar esce,
ed ingombrando il mondo, or vaga errante
fra l’onde il cervo, or tra bei fiori il pesce;
   e tra diluvi e tra tempeste tante,
con gl’infocati lampi il giel si mesce,
e tra le nevi il cielo č fiammeggiante.




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