Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo d’Aquino [? - XVII sec.]

Da “Rime e prose” [1638]
I
[Il fastidio.]

   Di pianto molle e di sospiri ardente
bagno, lasso, la terra e scaldo il cielo;
e colmo avendo il sen di mortal gielo,
di dogliosi pensier pasco la mente.
   Se cosa veggio mai lieta o ridente,
chiusi gli occhi vorrei d’oscuro velo;
e quanto posso più m’ascondo e celo,
straniero e peregrin da l’altra gente.
   Anzi (colpa d’amor) da me stesso amo
esser da lungi, oimè, perché me stesso
più ch’altri a mio poter odio e disamo.
   Ma poiché tanto più me stesso ho appresso,
quanto più di fuggir me stesso bramo,
son più che d’altri da me stesso oppresso.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it