Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Crasso [? - XVII sec.]

Da “Poesie” [1661]
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Non più trovarsi fede.

   Già di Lete annegò l’ingordo fiume
la fé di nobil core, un tempo sposa,
né fedel più l’uom scerner può cosa
nell’immenso del mondo ampio volume.
   Arma Pompeo fugace il piè di piume,
vola in Eggitto, un re tradirlo ivi osa;
semina froda entro campagna ondosa
ad Arione un arator di spume.
   Ama Venere Marte, e nell’amare
violate ne van celesti tede,
lascia Giuno il gran dio, l’Europe ha care.
   Onde esclamar mi lice a chi no ’l crede:
Qual fé debbiam fra gli uomini sperare
se né meno fra dèi si serba fede?




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