Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Lorenzo Crasso [? - XVII sec.]

Da “Poesie” [1661]
6
Bella donna gobba.

   Filli al dorso abbia i monti, e s’io v’aspiro,
di sovrana beltà vago mi svelo.
Cinta di monti va, s’io mi querelo,
sol per esser più dura al mio martiro.
   Ma se ardor non le desta un mio sospiro,
perché armata è di monti, è tutta gelo.
E se i monti a disfar fulmina il cielo,
su ’l monte un cielo or collocato io miro.
   S’è gran sorte in beltà trovar fermezza,
felice io son se a Filli ergo la fronte,
ché appoggiata ne’ monti ha sua bellezza.
   Anzi al ciel moverei minaccie et onte,
se poi fossi del cielo alla fierezza
fulminato Titano in sì bel monte.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it