Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ferdinando Donno [1591 - 1649]

Da “La Musa lirica” [1620]
Affetti platonici
III
Voglia di pero in bel petto.

   A quel che in bianco campo Amor frapose
tra duo nevosi e piccioli apennini,
cedan, madonna, i più rari rubini
che tra l’indico mar Natura ascose.
   Non van su le corone auree, pompose,
i piropi gangetici più fini,
né tra gli ondosi atlantici confini
giran più vive arene o più preziose.
   Là ne l’Esperia, ove, custode altero,
guarda l’orribil drago i pomi d’oro,
non perde, no, ma fonda invitto impero.
   Ei non è di Natura opra o lavoro,
ma de l’istesso Amor ritratto vero,
che v’intona nel petto: «I’ PERO e moro».




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