Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Battista Mamiano [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1621]
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Nell’istesso soggetto.

   D’amoroso desio gran tempo scarco
libero vissi, e con gelato smalto
di ritroso voler, nulla l’assalto
temei d’Amore, e la sua face e l’arco.
   S’altri vidi penare al duro incarco,
io dissi: «Ah, folle è ben chi spiega in alto
piume di cera al sol, poi che d’un salto
ratto sen vola de la Morte al varco».
   Ma che mi valse poi, se ’l bel tesoro
d’un aureo crine, in vago error disciolto,
l’alma m’incatenò tra lacci d’oro?
   Alor, ridendo, Amor mi disse: «O stolto,
da questo nodo, che a tua gloria indoro,
omai vanne (se puoi) libero e sciolto».




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