Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Battista Mamiano [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1621]

Del signor Antonio Sforza.

   Il mare al tuo cantar placido stassi,
fermano il nuoto i pesci, il volo i venti,
di sasso l’uomo fai coi dolci accenti,
e dài lo spirto, ch’a l’uom togli, ai sassi.
   Il moto, il moto istesso immobil fassi,
e all’armonia de’ tuoi vaghi concenti
frenan la lor le sfere, e riverenti,
temendo il paragon, fermano i passi.
   Sol cantando d’Amor cotanto puoi;
ma allor, MAMIAN, che fia quando, d’amori
non più cantor, sarai cantor d’eroi?
   Oltra il confine che prescrisse a noi
l’invitto Alcide, per un mar d’onori
le vele spiegherai de’ pregi tuoi.




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