Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cristina Dudley Paleotti [1650 - 1719]

Da “Poesie italiane di rimatrici viventi” [1716]
XI

   Quest’alma già sul labbro moribondo,
quasi presente al gran giudicio eterno,
Signor, volesti dell’error interno
pentita espor, per farne ammenda al mondo.
   Onde a questo ritorno, e dal profondo
di tante colpe, sì la grazia io scerno,
che la scossa ragion riede al governo
dell’arbitrio, che già fu mostro immondo.
   Dunque l’arbitrio, la ragion, la mente,
e quanto è in me di spirito e di frale,
offro a te, grande Iddio, sempre clemente.
   Tu accetta il picciol dono; egli è sol tale
qual atra notte a’ rai del sol lucente;
ma il paragone è ancor troppo ineguale.




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