Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cristina Dudley Paleotti [1650 - 1719]

Da “Poesie italiane di rimatrici viventi” [1716]
V

   Coi vanni, che mi diede il mio Cupido,
trapasso il mare e vo scorrendo i venti,
gli umori accresco ai salsi umidi argenti
col pianto, e suona alle mie voci il lido.
   Spècchiati, dolce core, in quelli, e il fido
mio amor conosci e i miei gravi tormenti;
che la morte mi è cara, ed i presenti
miei danni, e come contra me la sfido.
   Vedrai se lontananza io mai potessi
soffrir, e come per tua gelosia
più d’una vita perderei, se avessi;
   e poi vedrai se la rivale mia
degli usurpati amori a me concessi
sia più degna di te di quel ch’io sia.




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