Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Claudio Achillini [1574 - 1640]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Amante cacciatore.

   Ecco Silvio, che torna, e chi no ’l crede
miri l’aria, che ride a’ suoi splendori,
quanto piange la selva i propri onori,
ché d’ogni fera impoverir si vede.
   Carco di cori e fiere egli sen riede;
un volto, un veltro fûro i predatori:
gloria del volto imprigionare i cori,
cura del veltro essanimar le prede.
   Ma quel volto sì bello, anima mia,
senza quel veltro, che t’è sol d’impaccio,
giunger la fera et arestar potria.
   Questa cadendo volontaria al laccio,
fuggita sol la ferità natia,
emola del mio cor verriati in braccio.

13: ferita > ferità.





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