Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Claudio Achillini [1574 - 1640]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]
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Amante che va di notte alla sua donna.

   Cinto d’orrida benda il suo bel volto
per la morte del dì la terra avea,
e le sue glorie ogni color tacea
in abisso oscurissimo sepolto.
   Passare il fosco e trapassare il folto
d’una notte sì densa i’ mi godea;
ché, notturno quantunque, i’ ben sapea
che un sol m’avria fra le sue braccia accolto.
   Non mi s’apriva una scintilla almeno,
ma con le luci in alto immote e fisse
imparava la via dal ciel sereno.
   «Et è ben giusto», un mio pensier mi disse,
«che s’io men giva al paradiso in seno,
il ciel di propria man la via m’aprisse».

11:del > dal.





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