Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cesare Giudici [1634 - 1724]

Da “La bottega de’ ghiribizzi” [1794]
Sonetti giocosi
XXXVII
Genio incostante.

   Donne, sovente a specular son mosso,
mentre Amor mi tormenta e il cor mi strazia,
se più per ottener la vostra grazia
giovi aver un bel volto o un naso grosso.
   Io ho l’uno e l’altro, e pur capir non posso
se sia vostro capriccio o mia disgrazia
ch’ognuna mi gradisce e poi si sazia,
e in quattro dì più non mi guarda addosso.
   So ben che in me si dà più d’un difetto,
che mi fa immeritevole ed indegno
de la felicità del vostro affetto.
   Ma che vi sforza a cominciar l’impegno
per lasciarne poi l’esito imperfetto?
Sento Amor che risponde: — Il poco ingegno.

2: straccia > strazia. 6: fia > sia.





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