Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cesare Giudici [1634 - 1724]

Da “La bottega de’ ghiribizzi” [1794]
Sonetti giocosi
XXXIII
Brutto e grazioso.

   Pazienza, già lo so che non son bello,
e che il ciel fu meco scarso e meschino;
così vuol la mia sorte e il mio destino,
che non ebber per me miglior modello.
   Ho però in far l’amor grazia e cervello,
e trattando con donne io l’indovino,
poiché per tirar l’acqua al mio molino
so l’arte del mozzina e del monello.
   Son lesto, son scaltrito e son faceto,
so conoscer il genio e il tempo e il loco,
e se fo qualche cosa, io son secreto.
   Ogni motto, ogni scherzo io prendo a gioco;
e, quel che importa più, son sì discreto,
ch’aspiro al molto e m’acquieto al poco.




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