Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cesare Giudici [1634 - 1724]

Da “La bottega de’ ghiribizzi” [1794]
Sonetti giocosi
XIII
Il medico spaventoso.

   Spaventacchio di morte, empio e spietato
carnefice di vivi, e dove vai?
Ferma il piè, che non fa con l’arte ch’hai
ciera così deforme e cor sì ingrato.
   Chi ti vede sì brutto e sfigurato,
se sano egli è, tosto ammalar lo fai,
e tal spavento e tal terror gli dài,
che per morto si tien, s’egli è ammalato.
   Al corpo mal composto e mal unito,
a le spoglie invecchiate, onte e bisonte,
al cappello omai fradicio e sdrucito,
   al mento irsuto, a la rugosa fronte,
grida — Ahi lasso, — ogn’infermo — io son spedito,
questi non è Galeno, egli è Caronte.




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