Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Cesare Giudici [1634 - 1724]

Da “La bottega de’ ghiribizzi” [1794]
Sonetti giocosi
XI
Il cortigiano.

   La pelle d’un amante infranciosato,
un nud’osso avanzato a un can mastino,
il cervel d’un astrologo indovino,
e la camicia d’un spagnuol soldato,
   le lenzuola d’un tisico ammalato,
le natiche d’un vecchio vetturino,
la faccia di Marforio e di Pasquino
ritratti son del mio infelice stato.
   Ha più bon tempo un schiavo di galera,
un asino da soma ha miglior sorte,
un idropico marcio ha miglior ciera,
   più consolato è un condannato a morte,
men disperato un ch’ogni ben dispera,
di me, ch’ognor sperando albergo in corte.

14: ch’ora > ch’ognor, così la lez. del 1815.





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