Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
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Il signor Sebastiano Andreantonelli scrive all’autore.

   Quei che versa dal cor per le palpèbre
a tutt’ore, Marcel, fiumi lugùbri,
e che chiude nel sen feri colubri,
di voglie gonfie di veneno et ebre,
   mal potrà penetrar l’atre latebre,
di Pindo e di Ippocren l’onde salùbri
bevere, e venerar dentro i delubri
di Parnaso le Muse e ’l dio celèbre.
   Ond’io, che per voler del sommo fabro
fui dal primo vaghir posto nel cribro
de le miserie del destin mio scabro,
   come degli occhi, oimè, del crin, del labro
di bella donna, in amoroso libro,
descriverò l’ardor, l’oro e ’l cinabro?

10: Fiu > Fui.





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