Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
92
Risponde al signor Sebastiano Andreantonelli.

   Bebbe il veleno da viperea mamma,
e cruda tigre al cor può ben chiamarsi,
l’empia ch’a te proterva osa mostrarsi,
e dai lacci d’Amor fugge qual damma.
   Pe me, ANTONELLI, non potrebbe dramma
di cotanta fierezza unqua scemarsi,
s’anco il ghiaccio di lei non può disfarsi
opposto del tuo core a l’alta fiamma.
   Lasso, ancor io, con ostinata prova,
cerco una fera impietosir co ’l pianto,
con cui carme non valmi, erba non giova.
   Sia l’una e l’altra dunque aspe a l’incanto,
e strali di rigor dagli occhi piova,
che resta a noi di salda fede il vanto.

5: Antonelli > ANTONELLI.





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