Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
89
Il signor Pier Francesco Paoli, più pratico in favorir gli altri, che in conoscere il merito, loda la «Cilla» dell’autore.

   Tolti in cielo ad Apollo i rai lucenti
Giove, ch’in sen chiudea sdegnose voglie,
Tessaglia il vide, in pastorali spoglie,
gir le danze insegnando ai rozi armenti.
   Opra è d’Amor che tu pastor diventi;
ma tuoi splendidi fregi a te non toglie,
che formi (ove tua cetra il suon discioglie),
benché fatto pastor, divini accenti.
   Apre novello Admeto agli onor tuoi
fortunata magion, dove raccolto
pasci, in vece di greggi, eccelsi eroi.
   La tua Dafne è la gloria; il piè disciolto
dietro a lei non fermar, che gli amor suoi
godrai d’una gran quercia all’ombra accolto.




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