Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
87
Il signor Nicola Paccaroni scrive all’autore lodandogli la sua «Cilla».

   Altri là su ne la meonia riva
di guerriero concento orni le carte,
canti l’arme e gli eroi, formi e discriva
fra i cadaveri e ’l sangue avvolto Marte.
   Tu ne’ boschi, Melinto, esprimi in parte
la cagion che del cor ti spoglia e priva,
rimembrando l’offese, e con qual arte
di Cilla il gelo le tue fiamme avviva.
   Ivi canta per lei, come già fuore
de’ sensi uscisti alor ch’uscinne unita
ver’ te la palla co ’l mortale ardore.
   Che s’a Cilla già desti a tempo aita,
fatto nel rischio tuo prodigo Amore,
oggi a la Musa tua dona la vita.




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