Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
85
Il signor Lodovico Moro loda la giovinezza dell’autore.

   Altri di Pindo a le radici estreme,
con la neve su’l crin, pervenne a pena,
e torbido liquor da parca vena
sugger poté co ’l sudor proprio insieme;
   e tu del sacro monte a le supreme
cime ten voli ne l’età men piena,
e Castalio riversi e fai l’arena
frutti produr pria che vi sparghi il seme.
   Forse del ciel ne la sincera parte
dimorò l’alma tua pria che scendesse,
et ivi apprese ogni scienza, ogni arte.
   Tal m’è di vuopo incolpar le sfere stesse
di cortesia, MARCEL, se vo negarte,
ch’altr’Apollo nel mondo il ciel t’elesse.

12: ‘vuopo’: ossia uopo, forma antica registrata anche sul Dizionario della Lingua italiana Tommaseo-Bellini.





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