Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
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A monsignor Sigismondo Donati, vescovo e principe d’Ascoli, nunzio di Venezia per N. S., alludendo al leone dell’arma sua e di Venezia.

   Quella fera magnanima ch’accesa
di tanto zelo fu fin or sentita
ruggir su ’l TRONTO, a te portando aita,
spezza de’ mostri ogni nemica offesa.
   Qual fero incontro omai, Tracia contesa,
(o di Nettuno altier regia gradita)
potrai temer, se per te veggio unita
di gemino LEON doppia difesa?
   Ma tu segui, signor, né si respinga
da l’impreso viaggio, o vezzo insano
o di fallace onor falsa lusinga;
   ché già gli ostri prepara in larga mano
la reina del mar, di cui ti cinga
la reina del mondo in Vaticano.

8: si aggiunge il punto interrogativo a fine v.





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