Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Poesie [1622]
Sonetti
18
Pareva all’autore, lontano dalla sua donna, la città d’Ascoli (per sé bellissima) difforme senza lei.

   Queste superbe mura e queste arene,
che co ’l piè molle e con le braccia ondose
calchi, Tronto, e circondi, a le dogliose
luci furono già belle e serene.
   Or che lungi da Fille il ciel mi tiene,
l’acque, che rompi entro le sponde erbose,
le molli arene e le tue pietre algose,
son di numero eguali a le mie pene.
   Se de la tua città rimiro ancora
gli eccelsi tempî, alor dico: A mio scorno
in altro tempio l’idol mio s’adora;
   o parta il sole o faccia a noi ritorno,
stassi con me torbida notte ognora,
ch’apre il mio sole in altro cielo il giorno.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it