Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Da “Poesie” [1626]
VIII
Bella donna con macchie rosse sul volto.

   Quegli, Fillide mia, vermigli nei,
che la natura sì minuti e spessi
ha negli avori del tuo volto impressi,
non macchie, no, ma fregi io li direi.
   Perché con lor vie più leggiadra sei:
giungon grazie al tuo volto i falli stessi,
e sotto insidie ascoso Amore in essi
affina strali più pungenti e rei.
   Oh care macchie, aventurose e belle!
così de’ prati e de l’eterea spera
son ancor macchie i fior, macchie le stelle.
   E ne le selve ircane ogni aspra fera
lusinga pur con dilettosa pelle,
sparsa di belle macchie, empia pantera.




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