Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Da “Poesie” [1626]
XII
Paragona se stesso col suo ritratto.

   Quanto ben m’assomigli, o di me stesso
vivo ritratto, imagine spirante!
Io porto il duol ne la mia fronte espresso,
tu altrui lo scopri in pallido sembiante.
   Freddo sei tu, son io sovente oppresso
da fredda tema a la mia Cilla avante;
tu da chiaro pennello in tela impresso,
io da l’armi d’Amor trafitto amante.
   Immoto io sono a l’ire, al suo rigore:
e tu moto non hai; a te impedita
rese ei la lingua, a me la tolse Amore.
   Ma, lasso!, ardono a me l’alma invaghita
perpetue fiamme, e tu non senti ardore:
ché già fôra la tela incenerita.




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