Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Marcello Giovanetti [1598 - 1631]

Da “Poesie” [1626]
I
A bella donna che lasci d’amare un vecchio.

   Nisa, è pur ver che tu ne l’alma impressi
hai di veglio Titon gli essangui ardori,
e di braccia cadenti ai freddi amplessi
offri del tuo bel seno i caldi avori?
   Meraviglia è d’amor veder connessi
crespo crin, crespa gota, ostri e livori,
e con le man di latte insieme espressi
fra le rughe senil scherzar gli Amori.
   Ah, sian lunge i tuoi fior da quel confine!
entro que’ solchi de le guance annose
il tempo sol dêe seminar le spine;
   ch’ei de le guance tue molli amorose
farà col gelo del suo freddo crine
pallidi i gigli e livide le rose.




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